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Articolo n. 57 · Il briefing di oggi
IllustrazioneHindsite · Arte editoriale

Il rito delle sanzioni europee, stavolta con convinzione

Il pacchetto «più severo di sempre» dell'UE contro la Russia rivela la preferenza del blocco per l'incrementalismo a scapito dello shock.

L'Unione europea ha imposto quello che Josep Borrell, alto rappresentante per la politica estera, definisce il pacchetto di sanzioni più severo mai adottato dal blocco contro la Russia [1]. Congelamento di beni, restrizioni sui mercati finanziari, controlli alle esportazioni: il menù completo. Eppure il significato reale del pacchetto non sta in ciò che fa, ma in ciò che rivela sulla postura strategica europea: la convinzione persistente che l'escalation possa essere somministrata come una medicina, dose dopo dose accuratamente calibrata.

Secondo YLE, citando Reuters, Italia, Germania e Cipro premono per un approccio graduale mentre gli Stati baltici chiedono l'espulsione della Russia dal sistema di pagamento Swift [1]. Olaf Scholz vuole mantenere Swift «come opzione da usare in seguito»; Joe Biden afferma che «al momento non è sul tavolo» [1]. Questo è il linguaggio di chi immagina di negoziare con sé stesso. La Russia, nel frattempo, opera secondo un calendario diverso.

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