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Articolo n. 26 · Il briefing di oggi
IllustrazioneHindsite · Arte editoriale

Il collo di bottiglia più costoso dell'economia mondiale

La chiusura dello Stretto di Hormuz da parte dell'Iran è diventata la più grande interruzione energetica dagli anni Settanta—e le onde d'urto si estendono ben oltre il petrolio.

### I numeri che definiscono una crisi

Quando le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno iniziato a limitare il traffico attraverso lo Stretto di Hormuz il 28 febbraio 2026, l'impatto immediato è stato sconcertante. Secondo quanto riportato da diverse fonti, le spedizioni di greggio sono crollate di quasi il 70% nel giro di pochi giorni [5, 17, 18, 19, 21, 23, 24, 30], con oltre 150 navi ancorate all'esterno dello stretto per evitare le pattuglie navali iraniane. La chiusura interessa circa il 20% dell'offerta petrolifera mondiale quotidiana e volumi sostanziali di gas naturale liquefatto [17, 18, 19, 24]—un'interruzione che Wikipedia e le fonti francofone descrivono come la più grave alle forniture energetiche globali dalla crisi petrolifera degli anni Settanta [6, 17, 18, 19, 23, 26, 30].

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venerdì 12 giugno 2026Sfoglia l'archivio →